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In un colpo solo - Davide e Golia - STEP #6

In molti sanno della vicenda di Davide e Golia. Questa storia della Bibbia è stata usata in innumerevoli situazioni sportive per indicare quel raro caso in cui il gran favorito crolla sotto i colpi dell’umile avversario. Ma da dove viene la storia originale? Dal primo libro del profeta Samuele (Antico Testamento), in cui si racconta la storia del più giovane dei figli di Iesse che affronta e uccide in un sol colpo il nemico numero uno del popolo israelita: il gigante filisteo Golia.

Davide e Golia, Caravaggio


Siamo nel 1000 a.C ca.. Golia per 40 giorni provoca l’esercito israelita di re Saul sfidando uno per volta i soldati, ma ognuno di questi puntualmente scappa terrorizzato,  finchè non si fa avanti Davide, un umile pastorello
. Guidato da una sorprendente audacia e dalla fiducia che egli ripone in Dio, sfida il gigante di tre metri rifiutando di utilizzare addirittura le adeguate armi. Così, scaraventa un colpo di fionda sulla testa del gigante tale da ucciderlo. Il pastore porta in seguito la testa in trionfo a Gerusalemme.


La morale religiosa legata alla vicenda è che la prepotenza e la malvagità non possono nulla contro una buona dose di fede e audacia.

"49. Davide cacciò la mano nella bisaccia, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La pietra s'infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra. 50 Così Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra e lo colpì e uccise, benché Davide non avesse spada. 51 Davide fece un salto e fu sopra il Filisteo, prese la sua spada, la sguainò e lo uccise, poi con quella gli tagliò la testa. I Filistei videro che il loro eroe era morto e si diedero alla fuga." (1Samuele 17, 49-51)

Colpo di precisione - Gugliemo Tell - STEP #4 bis

Simbolo di indipendenza e ribellione del mondo elvetico del Trecento, Guglielmo Tell, figura tra storia e leggenda, è conosciuto per la sua professionale mira con l'arco: riuscì ad avere la freddezza di colpire con la sua freccia una mela posizionata sul capo del figlio a lunga distanza. L'essersi ritrovato in una situazione così delicata fu dovuta all'aver mancato di rispetto il balivo austriaco, governatore di allora. Quest'ultimo lo obbligò a scagliare la freccia insidiosa, e dopo che Tell ebbe la meglio, notò che lo svizzero teneva nascosta con sé un freccia di riserva per ucciderlo, in caso di necessità. Arrestato, Tell riuscì lo stesso a  liberarsi aiutato da una tempesta e ad uccidere il balivo. 
A Guglielmo Tell è dedicata anche l'omonima famosa opera di Gioacchino Rossini, l'ultima del compositore.

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Colpo di fulmine - Cupido - STEP #4













Antonio Canova, Amore e Psiche




Diego Velazquez, Venere Rokeby





Jacques-Louis David, Saffo e Faone


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Cupido (Eros secondo la mitologia greca), dio dell'amore carnale, dell'attrazione, della brama erotica e degli affetti, è una tra le figure della mitologia classica più iconiche dei giorni nostri. Il motivo per cui l'ho inserito nel blog va individuato in quella che è la sua caratterizzazione popolare: un bambino paffutello e alato che scocca la sua freccia provocando un incantesimo d'amore in chi viene colpito. Nelle proprie vittime viene generata una passione amorosa istantanea. Ecco un piccolo excursus temporale illustrante le varie sfaccettature assunte dalla divinità nel tempo e nelle arti.

Tra greci e romani - Eros /Cupido nel mito


La prima apparizione nel mito di Cupido è antichissima: risale infatti ai miti della creazione orfico e esiodeo. Nel primo lo vediamo come un ermafrodito con quattro teste (leone, toro, serpente, ariete), nato dall'unione di Nyx ( la Notte ) col vento spaziale. Nyx e Cupido generarono Gaia (o Tellure), ovvero il pianeta Terra, poi Urano, il Sole e la Luna. I due governarono l’universo prima di darlo ad Urano.
Nel secondo invece il dio sorse insieme a Gaia dal caos e la loro unione generò Urano. Nella Grecia Ellenica, Eros assume le sembianze del giovanotto armato di arco e frecce, ma è a Roma dove egli diviene il pargoletto che noi oggi conosciamo. Per i greci è il figlio di Afrodite, dea dell’amore e di Ares, dio della guerra.
Eros compare nel mito di Apollo e Dafne, in cui egli, per vendicarsi delle offese subite da Apollo, colpì quest’ultimo con una freccia d’oro, facendolo innamorare di una ninfa che venne però a sua volta centrata da un dardo d’argento, simbolo dell’amore non corrisposto. Per sfuggire alle avances di Apollo, Dafne si trasformò, per opera del padre Peneo in un albero, gettando l'innamorato nella disperazione.
Cupido è inoltre protagonista nella vicenda di Amore (ovvero Cupido) e Psiche, la cui straordinaria bellezza suscita l'ira di Venere, madre di Cupido, ordinandogli di far innamorare la giovane del più brutto del mondo. Per errore, Cupido si colpisce da solo, innamorandosi della ragazza. Tra i due si instaura un amore passionale vissuto di notte in cui Cupido sceglie di tenere il suo volto e la sua identità celati. Psiche, curiosa, illumina il viso dell'amato provocandone la fuga. La giovane, tra varie ricerche, si reca dalla madre, con l'intenzione di riottenerlo, cosa che sarebbe avvenuta solo in caso di superamento di tre sfide complicate. Psiche con diversi aiuti riesci nell'intento, finché Venere le ordina di recarsi agli Inferi per chiedere a Prosperpina parte della sua bellezza. Nel cofanetto che le viene dato vi è l'inganno. Venere lo apre cadendo in un sonno profondo. Cupido chiede l'intervento di Giove, che risveglia l'amata concedendo ai giovani la vita eterna.






 
Caravaggio, Amor Vincit Omnia

Colpo di coda - The End - STEP #25

Quello che state leggendo è difatti l'ultimo post del mio blog. Step by step siamo infatti giunti alla fine di questo percorso che mi ha...